Cosa succede dal 2022 all’esterometro?

A partire dal 1 gennaio 2022, secondo la legge di Bilancio 2021, i dati attualmente trasmessi tramite l’esterometro dovranno essere obbligatoriamente inviati all’Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio, con il consueto formato XML della fattura elettronica.

Utilizzando un unico canale di trasmissione per inviare le fatture elettroniche e i dati delle operazioni con l’estero, verrà abolito l’esterometro, allineeando così le tempistiche di trasmissione dei dati con quelle relative alle operazioni nazionali.

Cosa cambia?

FATTURE ATTIVE

Nel caso di operazioni attive verso i soggetti non stabiliti in Italia poco cambierà in quanto dovrà essere emessa una fattura elettronica di tipo TD01 con l’indicazione del cliente estero come destinatario.

 

 

Il campo “codice destinatario” dovrà essere compilato con il valore “XXXXXXX”.

 

 

Il Sistema di Interscambio non provvederĂ  alla consegna della fattura al destinatario e il soggetto emittente dovrĂ  preoccuparsi di far pervenire il documento ai propri clienti tramite le modalitĂ  tradizionali (email, posta tradizionale etc).

 

 

Per quanto riguarda le tempistiche di emissione, sono confermati i dodici giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (come per le fatture italiane) oppure entro il 15 del mese successivo per la fattura differita.

 

 

 

 

FATTURE PASSIVE

Le fatture passive continueranno ad essere emesse dai fornitori esteri secondo le modalitĂ  concordate tra le parti (fattura cartacea, PD, EDI o Peppol, per esempio).

Il soggetto che riceverà la fattura passiva estera però dovrà:

  • registrarla con le consuete modalitĂ  in prima nota IVA
  • generare una fattura elettronica secondo il formato XML standard delle fatture elettroniche nazionali
  • trasmettere la fattura al Sistema di Intercambio, rispettando la tempistica prevista dalla legge (entro il quindicesimo giorno successivo a quello di ricevimento della fattura, per poter procedere poi in tempo con la liquidazione IVA)
  • acquisire la ricevuta di tipo RC e archiviarla con collegamento alla registrazione del documento di acquisto che l’ha generata.

Il tipo di documento da trasmettere dovrĂ  essere:

  • TD17: integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  • TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex articolo 17, comma 2, del Dpr 633/72.

I dati del soggetto che emette la fattura passiva – e quindi che emette una autofattura (o che eventualmente effettua una integrazione) – dovranno essere indicati nei campi relativi al cessionario/committente. L’SDI li recapiterĂ  allo stesso soggetto che ha generato il documento.

Termine di trasmissione dei dati

Per le operazioni effettuate dal 1 gennaio 2022, i termini per la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate sono:

  1. entro 12 giorni dall’effettuazione della cessione o prestazione o entro il diverso termine stabilito da specifiche disposizioni (ad esempio, giorno 15 del mese successivo in caso di fatturazione differita), in caso di operazioni attive
  2. entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello del ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione stessa, in caso di operazioni passive.

Nuovo regime sanzionario

In caso di omessa o errata trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere, è prevista una sanzione pari a €2 per ciascuna fattura, entro il limite massimo di € 400 mensili. La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di euro 200 per ciascun mese, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alle scadenze stabilite per l’invio, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

L’offerta WebDox a imprese o professionisti 

Allo I sistemi WebDox risultano già predisposti a gestire qualsiasi genere di documento, compresi i nuovi standard di formato relativi alle fatture estere. 

Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni dall’attivitĂ  di conservazione sostitutiva a norma, WebDox offre la possibilitĂ  di conservare direttamente tutte le fatture, sia attive che passive, e le relative ricevute di corrispondenza PEC per i 10 anni previsti dalla legge.

Tutti i documenti verranno resi disponibili per la consultazione in qualsiasi momento da parte del cliente tramite un portale dedicato.

Vuoi ricevere maggiori informazioni in merito?